Roberto
11 anni, va in prima media e il diabete non gli ha impedito di diventare un bravo giocatore di basket. |
 |
 |
|  |
Dottore, mi scusi!
Roberto! Adesso arrivo, tu e la mamma potete già entrare in studio, un attimo solo…
No dottore, volevo chiederle una cosa di cui non mi va di parlare con la mamma presente. Ecco io ho Ecco io ho quasi 11 anni, e vedo che alcuni dei miei compagni di classe stanno diventando più alti.
È quella che noi medici chiamiamo la pubertà, Roberto. Più o meno alla tua età inizia l’esordio e la progressione dello sviluppo sessuale verso la maturità e fecondità. Ci sono fattori genetici, nutrizionali, ambientali e neuroendocrini. Che portano a fasi di accelerazione e decelerazione dell’accrescimento staturale; vediamo modificazioni della composizione corporea, per quanto riguarda l’accrescimento scheletrico, muscolare e anche per la distribuzione del grasso…
Ecco proprio la questione del crescere. Non è che io, avendo il diabete…
Crescerai meno degli altri? No, Roberto. Una pubertà ritardata e un ridotto 'scatto' di crescita sono stati riportati soprattutto nelle ragazze con diabete di lunga durata e, tengo a sottolineare nei giovanissimi con un ‘cattivo’ controllo metabolico. In ogni caso non preoccuparti. Forse inizierai a crescere un po’ più tardi.
 |  |
 |
Vincenzo De Sanctis
dirige l'Unità operativa complessa di Pediatria ed Adolescentologia presso l'Azienda Ospedaliero Univeritaria di Ferrara - Arcispedale Sant'Anna. |
Ma le femmine nella mia classe sono diventate alte, noi… io no.
L’incremento di statura complessivo che si verifica durante la pubertà porta ad un incremento di 25 cm nelle ragazze e 28 cm nei ragazzi. Nelle ragazze, l’accelerazione della crescita di statura (lo 'scatto' puberale) si verifica nelle fasi iniziali di pubertà, mentre nel maschio in una fase intermedia. Quindi è normale.
Bene ma c’è un’altra cosa. Io sono in una squadra e insomma, nello spogliatoio mi è capitato di guardare gli altri ragazzi miei coetanei, voglio dire…
Penso di avere capito Roberto. Hai visto che in alcuni tuoi coetanei era già in corso quel processo di modifica degli organi sessuali che caratterizza la pubertà. Prima di tutto bisogna sapere se sono davvero coetanei perché alla tua età sei mesi di differenza si vedono. In ogni caso Lo sviluppo puberale viene considerato precoce se inizia prima dei 9 anni, nel maschio, e 8 anni nelle femmine; ritardato se non è ancora iniziato a 14 anni, nel maschio, e 13 anni nelle femmine. Quindi direi che c’è molto tempo. Ma tu sei sicuro che non sia già iniziato qualcosa? Il primo passo della pubertà – per quel che riguarda lo sviluppo degli organi genitali – è un aumento nella dimensione dei testicoli, anche lo scroto, il ‘sacchetto di pelle’ che li contiene cambia colore. Prima è rosa come il resto della pelle, poi assume una colorazione più rossastra.
In effetti mi sembra che per me sia così...
Allora il secondo passo – che consiste nell’aumento di dimensione del pene – dovrebbe iniziare entro 6-8 mesi. Man mano che progredisce lo sviluppo genitale, inizia a comparire la peluria pubica. La comparsa della peluria ascellare indica il raggiungimento dello stadio intermedio della pubertà. L’ulteriore sviluppo sessuale nei maschi comporta un accrescimento della laringe, un approfondimento del tono della voce e la comparsa di una peluria sottile sul labbro superiore. Direi che lo sviluppo del pelo facciale e corporeo segnano il raggiungimento di una piena maturità fisica. La durata complessiva dello sviluppo puberale è mediamente di 2 anni nella femmina e 2 anni e mezzo nel maschio.
Ho sentito mia mamma al telefono che diceva ‘quando Roberto sarà nella pubertà sarà tutto più difficile’. Cosa intendeva dire?
Se parlava dell’equilibrio glicemico un po’ ha ragione. Tua mamma ha letto molto sul diabete e sa che la pubertà si associa a una grande instabilità dei valori glicemici ed un aumento dell’emoglobina glicata, secondarie ad una insulinoresistenza. Dovremo aumentare dosi di insulina, mediamente del 30% perché nella pubertà entrano in circolo grande quantità di ormoni della crescita ormoni sessuali e catecolamine che hanno un effetto iperglicemico. Nessun problema comunque. Non sei certo il primo ragazzino con diabete ad attraversare la pubertà no?
Ma mia mamma diceva che i ragazzi con diabete è molto difficile ‘tenerli’. È vero?
A volte.Gli adolescenti più giovani (10-14 anni) sono impegnati a conquistare la propria indipendenza e ad accettare la propria immagine corporea. Conquistare l’indipendenza non è facile quando si ha il diabete perché i genitori hanno più difficoltà a concedere la libertà necessaria. Spesso anche i ragazzi hanno timore a chiederla questa indipendenza. Ma questo può causare una limitazione dell’autonomia e dell’emancipazione dell’adolescente diabetico, che finisce per sottoporsi passivamente al controllo dei genitori rinunciando all’autogestione del proprio stato di salute. Però mi sembra che tutto stia andando per il meglio.
E come fa a dirlo, dottore?
Non è per caso che ti incontro in questo corridoio vero? Tu hai voluto incontrarmi da solo. Dico bene? Questa è una cosa molto bella, Roberto. Da una parte è segno che tu desideri essere più autonomo, dall’altra che sai che per esserlo hai bisogno di informazioni e di un appoggio. Davvero Roberto, inizia proprio benissimo questa pubertà!
tratto dal sito www.dm1.it
|