Dottore sa la novità ? Vado in vacanza! Intendo dire da sola con due amiche, in Spagna. È la prima volta che vado via da sola. Voglio dire: si i campi scuola con voi, le gite di classe... Ma questa volta siamo veramente solo noi. Mi capisce, vero? Convincere mia mamma è stata una fatica. Siamo rimasti d'accordo che devo chiedere a lei se posso e cosa devo fare. Posso vero?
Sì, puoi. Tu hai dimostrato a te stessa prima che a me di avere le capacità le conoscenze e la motivazione per controllare il tuo diabete e vivere quindi una vota normale e... cosa c'è di più normale di una ragazza che va in vacanza?
Mia mamma è preoccupata per mille cose: conservare l'insulina ad esempio...
Questa è una attenzione che bisogna avere. L'insulina non deve essere esposta a temperature elevate, perché potrebbe perdere efficacia. Immagino che non avrai un frigobar in camera.
Ma che camera, dottore! Siamo in campeggio!
Basta dotarsi di astucci refrigerabili capaci di tenere la temperatura giusta. Per due settimane non è necessario che l'insulina stia in frigo.
Mio padre mi ha detto: "E se ti rubano la borsa con dentro tutto?", sa lui è poliziotto e ne vede tante di situazioni così...
Beh, ovviamente dovresti partire con una copia di tutto: insuline, penne, aghi lettore, strisce e batterie e metterla in una borsa diversa. Comunque ora ti faccio una bella lettera in inglese e spagnolo che spiega che hai il diabete e che hai bisogno di questi farmaci. Se ti rubano tutto, lettore e penne le trovi in qualunque farmacia. L'insulina se non te la vendono, vai in un qualsiasi ospedale e... te la devono dare. Magari porta con te anche la tessera sanitaria. Altri problemi?
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| Marco Cappa, primario dell’Unità operativa complessa Endocrinologia e Diabetologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma si è laureato e specializzato a Roma in Pediatria, Endocrinologia e Medicina dello Sport e ha lavorato al Sick Children Hospital di Londra e al Medical Center della Cornell University a New York. Dirige la commissione didattica della Siedp. |
Uhhh... che lì in Spagna si cambia la notte col giorno, che le mie amiche bevono... chissà cosa mangeremo.
Allora, partiamo dal mangiare. In Spagna, sulla costa, si mangia molto pesce e meno carboidrati che in Italia. Questo significa che le dosi di insulina prima del pasto (a qualsiasi ora sia) dovranno essere ridotte. Farai anche una vita molto meno sedentaria immagino: nuoto e ballo che è un esercizio fisico non indifferente, e quindi anche l'analogo lento dovrà essere ridotto. Diciamo di un 10-15%. Stai attenta alle ipo ritardate. Che si scambi la notte col giorno è abbastanza indifferente. All'alcol invece bisogna stare attenti perché influenza molto la glicemia e rende difficile percepire i sintomi dell'ipo. Non appena senti qualcosa di strano dovresti misurare la glicemia.
A proposito dottore: sarò sincera io non so se farò davvero sei controlli al giorno come faccio qui a Roma. Non è che mi vergogno ma...
Grazie della sincerità. Allora, diciamo che farai dei controlli a scacchiera, badando di controllare la glicemia un po' in tutte le fasi della giornata, anche se non sei volte al giorno, tutti i giorni. E aumentando i controlli quando cambi ritmo. Per esempio se passi una giornata in traghetto le tue glicemie saranno diverse rispetto a una giornata in discoteca e al mare. C'è una cosa però di cui non abbiamo parlato: l'igiene.
Ah si, me n'ero dimenticata: mia mamma è preoccupata della tenda, dei bagni, del campeggio e di tutto.
Ovviamente dovrai cercare la situazione più sterile possibile. Una cosa però devi fare assolutamente: lavarti le mani accuratamente prima di ogni iniezione e ogni controllo. Su questo non si transige. Se poi, dopo esserti lavata le mani, l'iniezione la fai in tenda invece che in albergo... non crollerà il mondo.
Allora, posso andare no?
Certo, te lo dico a cuor leggero perché vedo come hai imparato a gestire il diabete, diciamo che te lo sei meritata.
E a mia mamma cosa dico?
"Mamma... prima è, meglio è".
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